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Il glaucoma è
una malattia oculare in cui la pressione interna dell'occhio sale a
tal punto da danneggiare il nervo ottico. il danneggiamento del nervo
ottico ha come conseguenza un progressivo deteriorarsi della funzione
visiva che, in assenza di cure adeguate, può portare alla cecità
permanente.
Secondo recenti stime in Italia sono circa 550.000 i pazienti
accertati.
Il glaucoma è una malattia complessa i cui segni e sintomi possono
essere talora sfumati se non assenti del tutto. La corretta diagnosi
del glaucoma può essere eseguita soltanto da un medico oculista
attraverso una serie di indagini semplici ed indolori.
Il primo esame si chiama tonometria e consiste nella misurazione del
livello della pressione interna oculare. la pressione normale è in
media 16 mmHg, il limite superiore si aggira intorno ai 21 mmHg. In
caso di valori anomali si procede all'esame del nervo ottico e allo
studio del campo visivo per mettere in evidenza eventuali zone in cui
la visione è perduta.
Il glaucoma primario ad angolo aperto è la forma più
frequente ed insidiosa. Colpisce soprattutto pazienti di età
superiore ai 40 anni ed è tendenzialmente ereditaria. E' responsabile
del 13% dei casi di cecità. Il glaucoma primario è comunque curabile
, se preso in tempo. E' perciò importante una diagnosi tempestiva.
Il glaucoma primario ad angolo chiuso, diversamente dalle altre
forma, ha una modalità di insorgenza repentina. Colpisce occhi
predisposti a causa di una particolare conformazione.
Il glaucoma congenito è una forma molto rara che si sviluppa
subito dopo la nascita per una malformazione congenita dell'angolo
irido-corneale. questa forma necessita di un intervento chirurgico
precoce.
Il glaucoma viene curato
con l'instillazione dei colliri. In alcuni casi può essere necessario
il trattamento con il laser o un intervento chirurgico.
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