Maculopatie

 

La macula è stata definita "L'OCCHIO DELL'OCCHIO" per indicare la sua importanza nella visione in quanto è la sede in cui si deve formare a fuoco l'immagine per essere vista nei suoi dettagli. La restante parte della retina è fondamentale per garantire il campo visivo e, quindi, la capacità di muoverci nell'ambiente.

 

CLASSIFICAZIONE

  1. Maculopatie del Bambino (Congenite ed Acquisite)che possono creare problemi nello sviluppo dell'apparato visivo (vedi Strabismo & Ambliopia) e quindi anche nell'istruzione scolastica.
  2. Maculopatie dell'Adulto che a volte ostacolano l'attività lavorativa. Possono essere legate a varie cause tra cui i traumi e il diabete.
  3. Maculopatie dell'Anziano  (Degenerazione maculare senile)
    Insorge prevalentemente dopo i 50 anni di età determinando, negli stati avanzati, gravi e permanenti alterazioni della visione. Sono stati evidenziati diversi fattori di rischio, alcuni dei quali sono attualmente ritenuti importanti nell'insorgenza delle lesioni: età. ipercolesterolemia, fumo di sigaretta. Altri fattori si sono dimostrati meno importanti: iride chiara, ipertensione arteriosa, difetti della vista come l'ipermetropia.Negli ultimi anni si è sempre più affermata l'ipotesi che la luce rappresenti un fattore di rischio inducendo dei processi di ossidazione. Questa è una delle principali cause anche della cataratta e deve, quindi, farci riflettere sull'UTILITA' DELLA PROTEZIONE DEGLI OCCHIALI DA SOLE per la salute dei nostri occhi. Esistono fondamentalmente due tipi di maculopatie e sono quella atrofica e quella essudativa.


LA MACULOPATIA ATROFICA

E' la forma più comune e costituisce circa il 90% delle maculopatie senili.
È la conseguenza dell'invecchiamento della retina e della macula. Spesso è inizia con la comparsa di "depositi" nel fondo oculare chiamati DRUSEN e poi evolve in un assottigliamento, un atrofia della macula e dei tessuti sottostanti.
Questo processo evolve lentamente comportando un lento ma progressivo deterioramento delle capacità visive.
L'orientamento terapeutico internazionale è rivolto all'impiego di preparati a base di oligoelementi (zinco e selenio), vitamine (A - E - C) ed antiossidanti (selenio - Vit. E - Vit. C). Importante è, inoltre, una protezione delle radiazioni solari con un buon paio di Occhiali da sole!
Per una diagnosi precoce e' consigliabile dopo i 50 anni un controllo oculistico periodico (ogni 2 anni) ed un autocontrollo mensile con il Test di Amsler

 

LA MACULOPATIA ESSUDATIVA

Questa forma, sebbene sia più rara (10% casi), è però più grave. Uno degli eventi più temibili di questa forma essudativa è la neovascolarizazione sottoretinica: Questa è costituita da neovasi che, originano dalla coroide (membrana vascolare nutritiva dell'occhio) e possono insidiare la retina provocando, con estrema facilità, emorragie, versamenti sierosi e, successivamente, la formazione di una cicatrice fibrosa a livello maculare.
Il paziente affetto da questa patologia avrà una riduzione dell'acutezza visiva più o meno importante in funzione dell'estensione e dell'entità della compromissione maculare e potrà, inoltre, lamentare fastidiose metamorfopsie (visione deformata, «ondulata») degli oggetti fissati. I neovasi sottoretinici sono sempre più identificabili con la fluorangiografia (esame che visualizza i vasi grazie ad un mezzo di contrasto colorato).
Il trattamento si basa essenzialmente sulla laserterapia mirata in base alla fluorangiografia. La diagnosi va fatta con urgenza dal momento che la malattia evolve velocemente. Il trattamento laser ha il solo scopo di bloccare l'evoluzione della maculopatia o, quanto meno, di rallentarne il decorso.
Dopo il trattamento il paziente verrà seguito mediante esami fluorangiografici ravvicinati, ciò è importante nel caso dell'insorgere di possibili recidive.
Visto che è importantissima una diagnosi precoce e' consigliabile dopo i 50 anni un controllo oculistico periodico (ogni 2 anni) ed un autocontrollo mensile con il Test di Amsler

FATTORI DI RISCHIO

Le cause della degenerazione maculare senile non sono ancora pienamente conosciute. Si riconoscono alcuni fattori di rischio:
-età - è il principale fattore di rischio. In Italia si stima che circa 1/2 milione di persone tra 50-60 anni, 1 milione tra 60 ed i 70 anni e oltre 2 milioni con più di 70 anni di età soffrono di una delle due forme di questa patologia
-dieta - le cellule della macula sono particolarmente suscettibili al danno dei radicali liberi. Le persone che assumono basse quantità di antiossidanti - nutrienti presenti negli alimenti che combattono gli effetti negativi dei radicali liberi nell'organismo-corrono maggiormente il rischio di sviluppare la maculopatia
-luce solare - il danno cellulare dovuto all'esposizione al sole può portare, nel tempo, al deterioramento della macula
-fumo - aumenta di oltre il doppio il rischio di comparsa della degenerazione maculare
-ereditarietà- si può avere un rischio maggiore se uno  o più parenti prossimi sono affetti dalla maculopatia
-sesso e razza - una donna di 75 anni ha il doppio di probabilità di sviluppare la patologia rispetto a un uomo della stessa età

IL TEST DI AMSLER

Questo test serve per eseguire un autocontrollo della funzione maculare, si basa sulla ricerca di eventuali deformazioni o difetti della griglia 

ISTRUZIONI PER L'USO

  1. Coprite un occhio
  2. Usare con luce, distanza ed occhiali da lettura
  3. Fissare il punto al centro del reticolo.
  4. Notare le irregolarità (ondeggiamenti, deformazioni, tonalità grigie, sfocature)
  5. Controllare l'altro occhio.
  6. Se necessario consultare l'oculista.

ULTIME NOVITA'

  1. Terapia Chirurgica Consiste nell'asportazione della membrana neovascolare con un intervento. Purtroppo i migliori risultati si hanno nelle forme miopiche ed in quelle giovanili....
  2. Terapia Fotodinamica (PDT) si utilizza un colorante che selettivamente si lega ai neovasi rendendoli suscettibili ad un trattamento laser mirato che permette di arrestare la progressione della malattia. Purtroppo è necessario ripetere il trattamento più volte 
  3. Termo Terapia Transpupillare (TTT) si utilizza un laser ad infrarosso per riscaldare la regione maculare a 42-43 gradi. L'effetto di ciò è una diminuzione dell'attività della neovascolarizzazione.

 

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